
I “Tea for Four” al “...NON SOLO BLUES” festival
Serata insolitamente “fresca” se parliamo del clima, per l'apertura del festival “...non solo blues” nella pittoresca cornice del Chiostro di Sant'Anna – Ortona dal 26 al 29 luglio, pensato e voluto dal M° Roberto De Grandis e dal Comune di Ortona, nella persona di Massimo Paolucci.
La prima serata ha visto l'esibizione del quartetto ortonese dei “Tea for Four”.
Suggestiva l'apertura, a palco vuoto sulle le note di “All this love” il brano con il quale i TFF hanno vinto l'anno scorso, la prima edizione del G.R.I.F. Festival promosso dall'etichetta discografica indipendente Gallirecords.
Il gruppo sa unire alla presenza scenica e alla magistrale interpretazione, una buona dose di simpatia e così, tra musica da sogno e gradevolissimi e a volte esilaranti interventi di Paolo Angelucci, lo spettacolo è stato davvero coinvolgente.
Commozione per “Fragile” di Sting, nell'arrangiamento di Paolo Angelucci e stupendo l'intro di chitarra di Augusto Miccoli, con un pensiero alla tragedia del 6 aprile, che rappresenta una ferita ancora dolorosamente aperta per gli aquilani e l'Abruzzo.
Poi, rivisitazioni in chiave rock, jazz e blues di alcuni tra i più noti brani degli anni 40, 50 e 60 in cui il tema, spesso esposto una volta, viene in seguito riproposto con continui stravolgimenti, siano essi armonici, melodici o ritmici.
Nel corso della serata, è stato presentato in anteprima l'album “Maree”... preziosa raccolta di sei brani che sono stati eseguiti durante il concerto.
"Hommage", "In the name of father", le suggestive "Terre" e "Maree", l'esplosione rock dell' "Allegro non molto", dall'Inverno di Vivaldi.
Filo conduttore, il mare, e la terra che vi si affaccia e al mare deve tutto:
“Forse nessun luogo, come il mare offre la possibiità di evocare ricordi, conservare tradizioni, custodire la speranza di andare oltre, fare nuove scoperte ed esperienze irripetibili, mettersi alla prova”, queste parole sono di Alberto Mammarella, che ha curato la presentazione dell'album.
E i ricordi affiorano e come le Maree, tornano a noi, ancora più densi di particolari che credevamo perduti.
Il violino di Paolo Angelucci, ben si armonizza con le chitarre di Augusto Miccoli, il basso di Alessandro Carabba e la batteria di Alberto Desiderio, fanno il resto...un groove che sale dal mare verso il cielo.
Laura Barocci


I Tea For Four in concerto

Paolo Angelucci autore e arrangiatore dei brani contenuti nell'EP

L'EP realizzato negli studi della Gallirecords








